"Non giucando ... ma novellando": Primi appunti per una lettura comunitaria del Decameron. / Jossa, Stefano.

Levia Gravia: «Umana cosa è aver compassione degli afflitti…» Raccontare, consolare, curare nella narrativa europea da Boccaccio al Seicento. Vol. XV-XVI 2015. p. 17-29.

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Abstract

ENGLISH

‘Nothing seems more appropriate today than thinking community’, Roberto Esposito has stated in the opening of his book Communitas (1998). Yet nobody has attempted to associate Boccaccio’s Decameron, one of the most influential literary masterpieces regarding community building processes, with the recent developments of communitarian philosophy. This paper aims to fulfill this vacuum, rereading the Decameron in the light of recent trends of communitarian thinking, on the one hand, and in its dialogue with Medieval reflections on Common Good, on the other hand, in order to assess the political dimension of Boccaccio’s masterpiece.

ITALIAN

Se la comunità è al centro della riflessione della filosofia politica contemporanea, il Decameron merita sicuramente un supplemento d’indagine alla luce degli sviluppi più recenti degli studi comunitaristi. Questo saggio propone perciò di rileggerlo con la guida del pensiero politico attuale, da un lato, e nel dialogo con la discussione medievale sul bene comune, dall’altro lato, in modo da valorizzarne la dimensione politica sia sul piano della nostra lettura oggi sia su quello della sua collocazione storica.
Original languageItalian
Title of host publicationLevia Gravia
Subtitle of host publication«Umana cosa è aver compassione degli afflitti…» Raccontare, consolare, curare nella narrativa europea da Boccaccio al Seicento
Pages17-29
Number of pages13
VolumeXV-XVI
Publication statusPublished - 2015

ID: 19550922